tutela dei dati personali, D. Lgs.
196/03, nuove scadenze
Il nuovo Decreto “Milleproroghe”, approvato dal
Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2005 ha spostato ancora
una volta le scadenze previste per l’adeguamento al
D.Lgs. 196/03. Le nuove Misure Minime di Sicurezza
e la compilazione del Documento Programmatico
sulla Sicurezza dovranno avere luogo entro
il 31 marzo 2006. Questa proroga coinvolge
quindi solo chi è obbligato alla redazione del nuovo
DPS. Per tutti gli altri soggetti restano in vigore gli obblighi
già definiti dalla legislazione precedente. Si fa altresì
presente che l’11 novembre 2005 è stato firmato
un nuovo protocollo di intesa tra il Garante per la Protezione
dei dati Personali e la Guardia di Finanza con lo scopo di
dare ulteriore impulso all’attività di accertamento
e verifica.
Ricordiamo che la legge, oltre ad accorpare e sostituire le
precedenti (L. 675/96, Dpr 318/99), porta con sé delle
importanti novità e obblighi. Ma c’è di
più: la Legge sulla Privacy comporta adempimenti che
sono obbligatori già dal 1996 e riguardano tutte le
aziende sia pubbliche che private. Il nuovo codice infatti
è entrato in vigore l’ 01.01.2004.
Per garantire un servizio preciso e puntuale su un evento
legislativo di dichiarata importanza, vi forniamo un elenco
dei principali obblighi che il nuovo testo
impone:
- Novità in ambito documentale e modulistico: si riscontrano
notevoli differenze nella natura della modulistica da inviare
a dipendenti, clienti e fornitori (informative, richieste
di consenso, autorizzazioni al trattamento, ecc). Le aziende
devono ovviamente adeguarsi.
- Nuova struttura elaborata del “Documento Programmatico
sulla Sicurezza”: ricordiamo che il Documento Programmatico
sulla Sicurezza” (DPS) è il documento ufficiale
nel quale l’azienda dichiara il proprio allineamento
alle “Misure Minime di Sicurezza” imposte dalla
legge (antivirus aggiornati, password di accesso ai dati,
sistemi di antintrusione, backup programmati, sistemi operativi
“a norma di legge”, ecc). Il contenuto del documento
è estremamente tecnico e deve corrispondere alla reale
struttura informatica dell’azienda. La mancata redazione
del DPS comporta il mancato adeguamento alle misure minime
di sicurezza e la conseguente esposizione a sanzioni penali
e amministrative.
- Tutte le società tenute alla relazione accompagnatoria
del bilancio devono inserire nella relazione stessa una dichiarazione
che comprova l’aggiornamento del DPS. Di seguito citiamo
l’articolo: “Il titolare riferisce, nella relazione
accompagnatoria del bilancio d’esercizio, se dovuta,
dell’avvenuta redazione o aggiornamento del documento
programmatico sulla sicurezza”.
- Nuove norme per la gestione dei sistemi di video sorveglianza:
chiunque sia dotato di telecamere in azienda, deve redigere
un “Documento sulla Video Sorveglianza”. Recentemente
il Garante ha emanato un provvedimento nell’Aprile 2004
che stabilisce nuove rigide regole in materia.
- Nuovo regime sanzionatorio: le sanzioni, di carattere penale
e amministrativo, sono state ulteriormente irrigidite. Di
seguito alcuni esempi:
- Mancata adozione delle misure minime di sicurezza:
fino a due anni di reclusione e da 10.000 a 50.000
euro di multa
- Mancato invio dell’informativa a clienti,
fornitori e dipendenti: da 3.000 a 30.000 euro
- Trattamento illecito dei dati: da 6 a 36 mesi
di reclusione
- Alcune pene possono essere aumentate dal Garante
fino al triplo
· Ricordiamo le scadenze:
- Entrata in vigore del Codice 01.01.2004
- Redazione nuovo DPS 31.03.2004 (prorogato al
31.03.2006)
- Invio notifica al Garante (se dovuta) 30.04.2004
- Adeguamento alle misure minime 30.06.2004 (prorogato
al 31.03.2006)
documenti allegati:
- tutela
dati personali
- tutela
dati personali - modelli
- esempio
dps studio
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